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DANIELE LOMBARDI - ASCOLTO VISIVO

3 febbraio > 17 aprile 2017
Spazio Area

Esposizione del compositore, pianista e artista visivo Daniele Lombardi. I vari lavori esposti collegano arti visive e musica, tra cui una serie di installazioni sonore, manoscritti musicali e alcuni dipinti recenti di vaste dimensioni su tela e su carta.

L’esposizione documenta varie fasi della carriera di Daniele Lombardi, a partire dall'idea di musica virtuale presentata per la prima volta dall'artista nel 1972 all’Autunno Musicale di Como con una Ipotesi di teatro meta-musicale: ogni singolo spettatore, nel silenzio fisico di una sala con esposte le sue Notazioni di fatti sonori che l'esecutore ricrea nella propria immaginazione, poteva tentare un collegamento tra le immagini esposte e le immaginazioni sonore sollecitate nella propria memoria.

La doppia formazione in studi musicali e visuali e il profondo interesse per una idea multimediale dell'arte, hanno reso Daniele Lombardi un riconosciuto protagonista nell'intrecciare l'espressione visiva a quella sonora, un artista che sperimenta modalità interattive che propongono nuove possibilità, oltre l’incomunicabilità di tanta musica contemporanea.

Biografia
Daniele Lombardi è compositore, pianista e artista visivo di grande notorietà internazionale, in particolare per quello che riguarda il suo particolarissimo repertorio legato alla musica delle avanguardie storiche degli inizi del Novecento, eseguendo in prima esecuzione moderna un grande numero di composizioni di musica futurista italiana e russa, autori come George Antheil, Leo Ornstein, Alberto Savinio, Alexandr Mossolov, Arthur Vincent Lourié. Esperto anche nella grafia musicale contemporanea e prassi, ha da sempre avuto un profondo interesse per una idea multimediale dell'arte. La doppia formazione di studi musicali e visuali lo ha posto in una dimensione che ingloba segno, gesto e suono in una sola idea di percezione molteplice, tra analogie, contrasti, stratificazioni e associazioni. In tal senso, dal 1969, ha prodotto disegni, dipinti, computer graphics, video etc. che sono frutto della transcodifica in immagini di un pensiero musicale, come una visualizzazione di energie che stanno a monte del suono stesso, come potenziale divenire. Presente in numerose importanti sedi concertistiche e festivals come il Maggio Musicale Fiorentino, la Biennale Musica di Venezia etc. ha suonato in varie parti del mondo, anche per svariate emittenti radiofoniche e televisive e ha pubblicato numerosi CD musicali. Ha diretto per alcuni anni a Roma il festival Nuova Musica Italiana e Nuova Musica Internazionale (Coop. La Musica, RAI); ha fondato e diretto con Bruno Nicolai la rivista di musica contemporanea 1985 La Musica e si è occupato anche delle linee di programmazione artistica della Casa Editrice Musicale Edipan. Numerosi musei e istituzioni pubbliche e private hanno ospitato sue installazioni mediali, fra questi ricordiamo: Londra, I.C.A. Institut of Contemporary Arts, 1992; Parigi, Istituto Italiano di Cultura, Hotel de Galiffet, 1993; Cairo, Centro delle Arti Zamalek, 1996; Milano, Fondazione Mudima, 1997; Pistoia, Museo Fabroni, 1998; Prato, Museo Pecci, 1998; Los Angeles, IIC Spazio Italia, 2000; Roma, MLAC Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, Roma Università della Sapienza, 2006; Firenze, Giardino di Boboli, 2006; Milano, Fondazione Mudima, 2007; Firenze, Palazzo Pitti, 2013.


Il catalogo in fascicoli da collezionare, ordinabili cronologicamente o tematicamente
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