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EDGAR HONETSCHLÄGER - LOS FELIZ

23 settembre > 18 ottobre 2016
MACRO Testaccio
Padiglione 9A

Mostra del noto artista e regista viennese Edgar Honetschläger, ispirata all’omonimo film LOS FELIZ, che in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale, sarà proiettato in anteprima italiana presso il Cinema Trevi unitamente ad altri film dell’artista. Previste altre proiezioni del film a Roma.

La mostra e le proiezioni del film fanno luce su un progetto straordinario che l’artista/regista ha portato a compimento nell’arco di quindici anni. Honetschläger ne ha impiegati tre e mezzo soltanto per dipingere e disegnare rappresentazioni iconografiche della terra delle opportunità. Una sezione di quest’opera onnicomprensiva - che consta di 18 dipinti giapponesi a inchiostro, ciascuno di 4x16 m,  e circa 250 disegni, alcuni grandi addirittura 5x8 m - viene, appunto, presentata al MACRO Testaccio.

Nel film LOS FELIZ una macchina appositamente costruita fa muovere gli enormi dipinti, creando l’illusione di un’auto in corsa attraverso i tipici paesaggi americani. Questa gigantesca macchina per gli sfondi, che svela il meccanismo con cui è stato prodotto il lungometraggio, viene presentata sotto forma di installazione.

Il Cristianesimo è l’unica religione ad aver reso l’immagine la fonte principale del proprio potere. Partendo da questo presupposto, LOS FELIZ di Edgar Honetschläger postula che “Coloro i quali creano le immagini dominano il mondo” e collega continuamente le due città-simbolo della produzione e della manipolazione di immagini: Roma/Città del Vaticano e Los Angeles/Hollywood. Ma esiste una forza che tende a sfidare questa supremazia dell’Occidente...

Come il libro della Genesi, anche il lungometraggio ha una struttura divisa in sette giorni: il primo si svolge a Roma, l’ultimo a Los Angeles, e nei cinque di mezzo il viaggio da est a ovest dei protagonisti ritrae un’America bidimensionale, in bianco e nero, che rielabora l’iconografia classica dei road movie statunitensi. LOS FELIZ racchiude in un’unica stanza la vastità del continente nordamericano. Una fiaba, allo stesso tempo commedia e tragedia, che delinea con umorismo e ironia una caricatura dell’onnipresenza dell’immaginario occidentale e dei film hollywoodiani nel mondo - senza mai tralasciare di prendersi gioco di se stessa, dell’illusione dei film e del genere canonico dei road movie.

LOS FELIZ
Un road movie girato in studio da EDGAR HONETSCHLÄGER
Tre cardinali assumono il diavolo per impedire che l’Occidente perda la propria supremazia sul mondo, ricorrendo al loro asso nella manica: le immagini dell’America. A bordo di una Mercedes-Benz degli anni Cinquanta il diavolo inglese, la giovane guardia francese di un museo e una dea Shinto giapponese viaggiano da Roma a Los Angeles attraverso un’America a due dimensioni, fatta di dipinti e disegni. La FAMA è ciò che cerca la ragazza. L’AMORE è ciò che la signora proveniente dall’estremo ORIENTE non è in grado di provare. La profondità è ciò che DESIDERIAMO. Il 3D è quello che OTTENIAMO. Gli Stati Uniti delle IMMAGINI.

L’artista/regista ha dichiarato sul film:
“Il film si realizza all’interno di Los Feliz – la regione centrale di Los Angeles, ai confini di Hollywood, nota per le costose dimore storiche e le celebrità che ci vivono – dove la protagonista incontra il proprio alter-ego, alla disperata ricerca della fama. A Los Angeles non esistono le stagioni (il che è precisamente il motivo per cui l’industria cinematografica si è spostata lì), il cielo è sempre azzurro, gli irrigatori zampillano gioiosi e i giardini sono ben curati. Ogni volta che si guarda fuori dalla finestra, niente sembra mai cambiare. L’unica cosa che cambia siamo noi. Ci guardiamo allo specchio ed ecco una nuova ruga! L’immutabilità di Los Angeles, quindi, non può includere gli esseri umani, ed è proprio per questo che l’industria della bellezza domina sugli abitanti di questa città. La promessa dell’eterna giovinezza è programmatica e i film di Hollywood diffondono da decenni questa ideologia nel resto del mondo”.

Edgar Honetschläger, nato e cresciuto in Austria, è un artista e regista che ha vissuto cinque anni negli Stati Uniti, dodici in Giappone, tre in Italia e uno in Brasile. Tra le varie mostre internazionali cui ha preso parte con i suoi lavori, ricordiamo Documenta X e i festival del cinema Berlinale e di Cannes, oltre a centinaia di festival cinematografici in tutto il mondo.


Il catalogo in fascicoli da collezionare, ordinabili cronologicamente o tematicamente
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